il richiamo
dell'alta versilia
Ricostruire la memoria e l’identità delle comunità dei Paesi di Montagna dell’’Alta Versilia, in un dialogo fra antichi e nuovi residenti, fra anziani e giovani a partire dai ricordi legati alla castanicoltura e alla ruralità dell’area: conservare la memoria, apprendere da lei, promuverla e regalarla al futuro.
cosa vogliamo fare
Il progetto ha dato vita all’Ecomuseo dell’Alta Versilia che valorizza i patrimoni materiali e immateriali, ricostruendo con le comunità, la memoria e l’identità dei luoghi a partire dalla Civiltà del Castagno. Sono stati rigenerati castagneti e selve abbandonati a Volegno e Minazzana, con opere di regimazione delle acque e ripristino dei sentieri per un uso sicuro e sostenibile, mentre a Pomezzana è stato realizzato un campo varietale per conservare i castagni originari. È stata inoltre musealizzata un’antica cava di macine da mulino a Corvaia, con nuovi percorsi di accesso e cartellonistica.
Tra le azioni materiali rientrano il restauro di una storica spulatrice con la creazione di un prototipo ecologico tramite attività di reverse engineering, l’acquisto di un forno mobile per la panificazione collettiva, di macchinari per la lavorazione della legna, di strutture per eventi e di un pacojet destinato agli studenti dell’ISI G. Marconi per la riscoperta di antiche ricette.
Sul piano culturale e sociale, il progetto ha promosso un’indagine etnoantropologica per raccogliere testimonianze, saperi e memorie legate alla civiltà del castagno. Attraverso colloqui etnografici, questionari intergenerazionali e la realizzazione delle prime Mappe di Comunità, i residenti sono stati coinvolti nel racconto e nella valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni dell’Alta Versilia.
chi siamo
Il progetto ha dato vita all’Ecomuseo dell’Alta Versilia che valorizza i patrimoni materiali e immateriali, ricostruendo con le comunità, la memoria e l’identità dei luoghi a partire dalla Civiltà del Castagno. Sono stati rigenerati castagneti e selve abbandonati a Volegno e Minazzana, con opere di regimazione delle acque e ripristino dei sentieri per un uso sicuro e sostenibile, mentre a Pomezzana è stato realizzato un campo varietale per conservare i castagni originari. È stata inoltre musealizzata un’antica cava di macine da mulino a Corvaia, con nuovi percorsi di accesso e cartellonistica.
Tra le azioni materiali rientrano il restauro di una storica spulatrice con la creazione di un prototipo ecologico tramite attività di reverse engineering, l’acquisto di un forno mobile per la panificazione collettiva, di macchinari per la lavorazione della legna, di strutture per eventi e di un pacojet destinato agli studenti dell’ISI G. Marconi per la riscoperta di antiche ricette.
Sul piano culturale e sociale, il progetto ha promosso un’indagine etnoantropologica per raccogliere testimonianze, saperi e memorie legate alla civiltà del castagno. Attraverso colloqui etnografici, questionari intergenerazionali e la realizzazione delle prime Mappe di Comunità, i residenti sono stati coinvolti nel racconto e nella valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni dell’Alta Versilia.
Nell’incantevole paesaggio dell’Alta Versilia ed includiamo, nel nostro progetto pilota, i primi paesi di montagna sia sul lato del territorio comunale di Seravezza che su quello di Stazzema: Corvaia, Giustagnana, Azzano, Minazzana, Pomezzana, Pruno, Volegno, Cardoso